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SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI TERRITORIALI

   

L’educare non deve ricondurre al solo agire.
Inevitabilmente il fare è connesso ad uno spazio di pensiero e di elaborazione sulle motivazioni e sulle metodologie del proprio agire.
Il percorso di progettazione dell’intervento educativo che sottende ai servizi Codess FVG, si basa: sull’analisi della situazione e sulla lettura del problema, sulla rilevazione del bisogno, sulla traduzione delle informazioni raccolte ed elaborate in obiettivi e azioni educative.
La costruzione di un intervento educativo si basa sull’elaborazione di un progetto
di vita che pone al centro la necessità di promuovere un’attività costante e permanente di individuazione dei bisogni, di definizione degli obiettivi e delle metodologie di intervento, per i quali sono richiesti:

• strumenti
• metodi
• processi di lavoro
• consapevolezza del proprio ruolo

Oggi sono richiesti metodi d’intervento educativi più sofisticati, non basta una relazione quotidiana e significativa, ma è necessario sviluppare una metodologia di lavoro per attivare azioni educative efficaci. Senza un metodo e un processo di lavoro, si rischia di cadere “nell’improvvisazione educativa”.
Il progetto educativo è lo strumento elettivo per la definizione e la costruzione di percorsi educativi significativi per il minore e le famiglie coinvolte nell’intervento. Ogni approccio individualizzato, inteso come progetto di vita, viene inquadrato all’interno di una specifica progettualità e gli interventi operativi favoriscono uno sviluppo di un percorso attivo di crescita.
La Codess FVG è in grado di affiancare Enti o istituti pubblici nello studio e nella realizzazione di progetti finalizzati all’organizzazione del tempo libero, del supporto educativo, dell’integrazione sociale e scolastica.


 
   

CENTRI DIURNI E RESIDENZIALI

   

L’individuazione di una strategia di intervento basata sulla costruzione di un progetto di vita indipendente pone al centro la necessità di promuovere un’attività costante e permanente di individuazione dei bisogni, di definizione degli obiettivi e delle metodologie di intervento.
Si tratta, quindi, di sottolineare la necessità di costruire un rapporto socio-riabilitativo sulla base di criteri trasparenti e condivisi tra i servizi, l’utente, i familiari e il personale operativo, che favoriscano modalità di progettazione, controllo e valutazione comuni ed esplicite.
In tal modo il percorso svolto dal soggetto diversamente abile gli consente di acquisire competenze che si articolano a livello individuale e sociale.
Il servizio, pertanto, si propone il mantenimento e lo sviluppo di tali abilità della persona attraverso:

• l’identificazione delle sue potenzialità e dei suoi interessi;
• l’individuazione e la predisposizione di attività che mirino a soddisfare le sue aspettative;
• la creazione di percorsi di autonomia e di autogestione;
• il superamento dei vincoli che ostacolano l’autodeterminazione e il reperimento delle risorse per il proprio progetto di vita;
• l’allargamento della rete sociale di riferimento.

L’individuazione e la promozione di specifiche attività di carattere formativo, lavorativo, culturale e ricreativo diventano strumenti per la piena realizzazione sociale del soggetto. In questo caso è importante costruire, assieme ai soggetti diversamente abili ed ai servizi preposti, un “contratto” che preveda l’attivazione di specifiche risorse mirate a sostenere il proprio progetto di vita. Si tratta allora di mettere in rete i processi operativi in modo da far incontrare aspettative e interessi della persona con le occasioni presenti nel tessuto sociale.